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Le azzurre battono le campionesse olimpiche uscenti e si regalano la prima medaglia d’oro della storia della pallavolo italiana a Parigi

Dopo il trionfo nella VNL arriva il secondo successo per la nazionale di pallavolo femminile , quello più atteso quello più importante la medaglia d’oro olimpica.

Il trionfo italiano nella VNL

Così è stato l’Italia ha concesso poco o nulla a tutte le avversarie affrontate sia nella prima fase e soprattutto in quella ad eliminazione diretta.

Un solo set concesso , il secondo nella gara d’esordio contro la Repubblica Dominicana poi tutte vittorie con il punteggio di 3-0 e hanno terminato questa olimpiade da imbattute.

Dopo aver eliminato in semifinale le campionesse d’ Europa della Turchia ( 3-0 il punteggio ) era la volta degli Stati Uniti che hanno battuto in semifinale al tie-break.

Cronaca della gara

Le azzurre partono bene con il primo break della gara con il punteggio di 2-6, il vantaggio aumenta fino ad arrivare sul 7-15.

Poi l’Italia un po’ si spegne anche per meriti delle avversarie che si avvicinano pericolosamente fino al 11-15. Il vantaggio italiano si assesta con cinque punti di vantaggio.

L’Italia riesce a gestirlo e Egonu chiude il primo set a favore delle azzurre sul punteggio di 18-25 e soprattutto 0-1 il punteggio totale.

Secondo set il più equilibrato della gara che i qualche modo viene spezzato sul 9-12 fino ad arrivare al massimo vantaggio di 16-21.

Strappo finale letale per le americane e ancora Paola Egonu lo chiude con il punteggio di 20-25 e il punteggio ora recita 0-2.

Terzo parziale molto simile al primo con il primo strappo con il punteggio di 6-11 con sei punti consecutivi.

A questa gara mancano gli aces in battuta che arrivano quasi a fine set, prima quello di Antropova ( 14-20 ) e poi quello di Sylla sul 15-22.

Distacco letale che consegna all’Italia la prima medaglia d’oro della storia della pallavolo italiana chiudendo il terzo set ( 17-25 ) e la gara sullo 0-3.

L’Italia è meritatamente sul gradino più alto del podio , una medaglia d’oro meritata grazie al lavoro di Velasco e del suo staff.

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